CORSO DI KINTSUGI – L’ARTE DI RIPARARE CON L’ORO

Il 20 luglio 2021, la maestra Anita Cerrato ci ha introdotti all’arte del Kintsugi.
Da “Kin” oro e “tsugi” ricongiunzione: il Kintsugi è l’antica tecnica giapponese per il restauro della ceramica con resina laccata e polvere d’oro.

Le linee di rottura, unite con lacca urushi, sono lasciate visibili ed evidenziate con polvere d’oro. Gli oggetti riparati diventano così vere e proprie opere d’arte: l’oro le impreziosisce e ne accentua la bellezza, rendendo la fragilità un punto di forza e perfezione. Ogni ceramica riparata presenta un diverso intreccio di linee dorate, unico e irripetibile, per via della casualità con cui la ceramica può frantumarsi. La pratica nasce dall’idea che dall’imperfezione e da una ferita possa nascere una forma ancora maggiore di perfezione interiore ed estetica.

Durante il corso abbiamo riparato una ciotola, avvicinandoci il più possibile alla tecnica originale.
Per incollare i pezzi abbiamo utilizzato una moderna colla bicomponente, al posto del noni urushi o del mugi urushi, dati i tempi di asciugatura proibitivi; così come al posto dell’oro zecchino abbiamo utilizzato una polvere simil-oro per disporre di costi più accessibili. Del resto, ormai anche in Giappone chi utilizza questa tecnica si avvale delle moderne e più sostenibili possibilità.

Oltre la metodologia e la tecnica, è stato bello approcciare le profonde radici di quest’arte nella filosofia Zen, nei concetti di: “anicca” o impermanenza, di “mushin” (senza mente), ovvero della capacità di lasciare correre, dimenticando le preoccupazioni e liberando la mente dalla ricerca della perfezione e di “mono no aware”, ovvero di empatia verso gli oggetti, per cui apprezzandone la decadenza si arriva ad ammirarne la bellezza.

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