TAKOYAKI: ALLA SCOPERTA DELLO STREET-FOOD GIAPPONESE

“Voci che si rincorrono, odori che si mescolano,
ed io lì, con quel cartoccio tra le mani,
a gustare la vita”

Ciascuno di noi ha provato l’esperienza di consumare “street food”: quel cibo che si mangia con le mani, che non necessita di grandi forme di galateo, che è veloce e pratico. Quel cibo da strada che ha un gusto antico, quasi ancestrale, poiché non è molto diverso da quello che i nostri avi – siano essi antichi romani o popoli d’Oriente – già consumavano migliaia d’anni fa per le strade lastricate di pietra o in terra battuta dei centri abitati.

In Italia lo street food, così come il cibo d’asporto, è tornato nella nostra vita solo in anni relativamente recenti, mentre in Giappone è da sempre pratica quotidiana. I Giapponesi amano mangiare fuori tutti i giorni e ovunque pullulano bancarelle e chioschi di cibo. All’interno delle stazioni o lungo le strade, capita costantemente d’essere attirati dal profumo di un venditore di takoyaki, di okonomiyaki o di yakitori…

Noi di IRORI, nati proprio con la missione di portare “AT HOME”, tra le tue mani e al tuo palato, una cultura del cibo così nuova e lontana come quella Giapponese, abbiamo deciso di farti provare anche le varietà “più popolari” di questa antica cucina, con tutta la qualità degli ingredienti di cui da sempre andiamo fieri. Iniziamo così questo viaggio alla scoperta dello street-food nipponico di qualità, da portare a casa o da gustare caldo, al volo! Da mercoledì 23 febbraio sono disponibili i nuovi Takoyaki, presso lo storico punto vendita di Capriolo o da ordinare on-line con consegna a domicilio.

I Takoyaki o “polpette di polpo” sono una delle più popolari ricette del fast-food giapponese, benché vengano proposti anche in affermati ristoranti o cucinati, in appositi utensili portatili, durante i picnic. I Takoyaki furono proposti per la prima volta nel 1935, a Osaka, dal venditore ambulante Tomekichi Endo e oggi l’”Aizuya”, l’originale negozio degli anni ‘30, è ancora attivo.
Queste palline, di pastella di farina di frumento, sono cotte su una speciale piastra di ghisa sagomata. Tipicamente farcite con dadini di polpo (tako), tempura, zenzero marinato e cipolla, sono spennellate di salsa takoyaki (simile alla Worcestershire) e maionese, quindi cosparse d’un trito d’alga verde e scagliette di tonno essiccato.

Yaki deriva da “yaku”: un tipico metodo di cottura della cucina giapponese, simile alla “griglia”, ampiamente utilizzato per diversi piatti della cucina di Osaka, come l’okonomiyaki o l’ikayaki.

Negli ultimi anni, i takoyaki sono stati diffusi con successo anche nel mondo occidentale e la contaminazione culturale ne ha generato innumerevoli varianti, con creative farciture. Noi di Irori iniziamo a proporvi la ricetta tradizionale a base di polpo, in comode e squisite porzioni da 4 pezzi!

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